5 Feb 2016

Batterie: il futuro è nel grafene?

18 Gennaio 2015 – Le nuove batterie al grafene, che vengono studiate anche in Italia, promettono ricariche super-veloci degli accumulatori e maggiore autonomia.

Secondo i ricercatori, potrebbe esserlo: si parla di un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cioè uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo) con una durezza equiparabile al diamante. Il grafene è stato scoperto nel 2004 da due ricercatori russi: è flessibile, impermeabile e, per quanto riguarda i ricercatori italiani dell’Istituto di Tecnologia di Genova, è un conduttore elettrico. Con un risultato diretto: il prototipo di una batteria che, grazie ad un anodo trattato con il grafene, garantisce un’efficienza superiore del 25% rispetto a una tradizionale batteria al litio.

Il grafene ha ottime proprietà di robustezza e flessibilità (un buon viatico per ricavare batterie di forma variegata), e non perde le sue proprietà anche con torsioni del 40%: per quanto riguarda l’automotive, il prototipo italiano, dichiaratamente, “in prospettiva apre la strada allo sviluppo di batterie che si potrebbero ricaricare nell’arco di minuti, non ore”. Il prossimo passo è di carattere industriale: trovare un fornitore che abbassi il prezzo unitario. Detto e fatto: il maggior produttore europeo con 30 tonnellate annue è la Directa Plus di Lomazzo, nella bassa comasca. E se per una volta il connubio ricerca-industria tricolore si rivelasse vincente?

5 Feb 2016

Le nuove batterie “fanno il pieno” in due minuti

14 Maggio 2015 – La tecnologia del flusso di elettroliti liquidi, attualmente allo studio nei laboratori della General Electric, anticipa le nuove prospettive.

Si tratta di una ibrida atipica, in quanto i tecnici della General Motors hanno scelto di separare i compiti dei propulsori installati: il motore termico ha il solo compito di generare corrente per la ricarica delle batterie e non partecipa alla propulsione; il motore elettrico integra in sé i compiti del gruppo propulsivo motore/trasmissione. In questa seconda generazione della Volt, i progressi sono importanti in ambedue i settori. Il motore termico è un nuovo 1.5 a quattro cilindri alimentato a iniezione diretta, marcatamente più efficiente del precedente 1.4 e anche più potente: 101 CV in luogo di 86. Invariata (a 150 cavalli) la potenza complessiva generata dal gruppo di propulsione elettrico. Ma la novità più rilevante riguarda il gruppo delle batterie agli ioni di litio, che segnano a loro volta un progresso importante in un settore in cui l’evoluzione sembra avere tempi molto lunghi. Il “pacchetto” pesa 10 kg meno del precedente, è composto da 192 celle anziché 288, è più compatto, ma è in grado di immagazzinare un’energia di 18,4kW/h per un’autonomia elettrica pura di 80 chilometri.

31 Lug 2014

Le batterie del futuro attese nel 2020

21 Ottobre 2015 – Dagli annunci di case e istituti di ricerca si profila un deciso sviluppo degli accumulatori nel prossimo decennio.

LA SVOLTA NEL 2020 – I primi effetti delle attuali ricerche dovrebbero vedersi sul mercato nel 2020, anno nel quale sono attese. Batterie agli ioni di litio, più economiche e capaci di raddoppiare le autonomie odierne, e a litio-aria con capacità di immagazzinare energia dalle 3 alle 6 volte superiore alle batterie di oggi. Un’evoluzione che consentirebbe di miniaturizzare gli accumulatori delle proprie ibride plug-in ed elettriche o di elevare l’autonomia teorica a zero emissioni fino a 800 km.